Imprinting di nascita

Ascolta l’intervista a Elena Dell’Orto sul lavoro di risoluzione dell’Imprinting di nascita cliccando qui.

Risolvere i traumi della nascita e del parto

Diversamente da quanto molti sono portati a credere, il lavoro di risoluzione dei traumi della nascita è rivolto a tutti, non soltanto a neonati e bambini. Il nascere (per il figlio) e il partorire (per la mamma) sono momenti estremamente carichi di emozioni e di intensità fisica, psichica, energetica e spirituale che cambiano per sempre gli individui: il figlio/a perché inizia la sua vita in questo mondo, la mamma poiché da quel momento in poi non potrà mai smettere di esserlo. 

La nascita e il parto coinvolgono anche papà, infermieri e assistenti sanitari, ostetriche e levatrici, medici, anestesisti, parenti, amici, eventuali fratellini e sorelline più grandi e tutta una serie di altre figure che ruotano intorno alla coppia genitoriale – e che solo apparentemente possono apparire ininfluenti.

L’imprinting di nascita è l’insieme dei condizionamenti e letteralmente delle ‘impronte’ che un individuo vive non solo quando nasce, ma fin dal periodo del pre-concepimento attraverso il concepimento, la gravidanza, la nascita e i primi mesi e anni di vita. Il lavoro di risoluzione dei traumi di nascita tiene in considerazione tutte queste delicate fasi in cui la vita umana si forma e si crea nel ventre materno.

Nella società tecnologica odierna quasi sempre non ci si rende conto che le modalità e le situazioni di gestazione e parto spesso determinano come vivrà la vita un bambino poi diventato adulto. Tra gli aspetti su cui impattano i traumi della nascita e del parto vi sono l’alimentazione, la sessualità, il lavoro, la possibilità o meno d’intrattenere relazioni sane e appaganti, le dipendenze affettive e da sostanze, il modo in cui si affronta la vita e la capacità stessa di procreare a propria volta. Ad esempio, si evidenzia fortemente come l’impiego di farmaci somministrati a mamma e/o bambino durante il parto concorra spesso a dare origine a una dipendenza da sostanze (stupefacenti, farmaci, alcol, cibo eccessivo) nel corso della vita adulta.

La medicalizzazione eccessiva e la desacralizzazione della nascita, la somministrazione di farmaci alla mamma durante la gravidanza e/o il parto, l’impiego spesso inconsapevole di procedure mediche e del parto cesareo, le circostanze in cui si prepara e avviene la nascita, il tipo di ambiente socio-familiare in cui la mamma vive la gravidanza… sono solo alcuni fra gli aspetti che possono avere un ruolo importante nel determinare i traumi che una persona, una volta divenuta adulta, sperimenterà talvolta con grande sofferenza. Tali traumi vengono quasi sempre vissuti dall’individuo senza che questi sia cosciente che essi sono correlati al modo in cui è nato.

Il lavoro di risoluzione dell’imprinting di nascita può svolgersi sia in sessione individuale che in piccoli gruppi. Esso mira a risolvere i traumi della nascita e del parto, favorendo l’incarnazione e la presenza piena dell’Essere nel corpo fisico, e promuovendo la possibilità di vivere una vita piena e appagante.

Il lavoro è condotto da Elena Dell’Orto, Operatrice Prenatal and Birth Therapy (Terapia prenatale e della Nascita), Educatrice perinatale riconosciuta MIPA e Tutor primale.

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